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REGOLAMENTO VALUTAZIONE E MISURAZIONE DEL PROFITTO |
| VERIFICHE E VALUTAZIONI |
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Preso atto dell’emanazione del Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122(in GU 19 agosto 2009, n. 191) Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalita' applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, (di seguito per brevità chiamato “Regolamento”) alla luce di questo regolamento e in pieno accordo con esso si definiscono i criteri per verifiche e valutazioni. Le verifiche, intese come strumenti di controllo del grado d’apprendimento degli alunni e dell'efficacia delle metodologie usate dagli insegnanti, devono essere condotte, con frequenza e tempestività, al termine di processi didattici temporalmente definiti, per poter servire da rinforzo o da correzione al processo d’apprendimento; devono inoltre accertare, attraverso i vari tipi di prove, il grado di conoscenza, comprensione e interiorizzazione dei contenuti da parte dei discenti. |
Prove scritte Il Collegio dei docenti fissa, di norma, un numero minimo di due prove scritte per periodo, per ogni materia che preveda lo scritto. I criteri correzione di valutazione sono formalizzati, come seguono:
· coerenza (adesione al titolo, adesione alle richieste specifiche);
· correttezza (morfologico-sintattica e/o nelle procedure risolutive);
· espressività (adeguatezza, ricchezza lessicale, terminologia specifica);
· contenuto (livello di conoscenza specifica e qualità delle informazioni);
· organicità (completezza di elaborazione);
· originalità (taglio personale del lavoro);
· capacità critica (riflessioni e valutazioni personali ben motivate);
Ci si atterrà alla conoscenza e comprensione dei contenuti, alla sicurezza ed organicità espositiva, alla capacità critica e di collegamento interdisciplinare, all'impegno e alla costanza profusi dall'alunno nello studio, alla capacità di fornire utili contributi alla discussione o elaborazione collettiva, all’inclinazione o predisposizione professionale, eventualmente anche all’emergenza d’interessi autonomi coltivati mediante letture e ricerche personali. Prove pratiche Per quanto riguarda invece le prove pratiche, si dovranno prendere in considerazione i seguenti aspetti: · rispetto della consegna data; · livello di conoscenza e capacità operativa; · corretta applicazione degli strumenti; · razionalizzazione delle fasi operative; · rispetto dei tempi di lavoro previsti; · originalità del procedimento operativo.
CRITERI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEL PROFITTO MISURAZIONE Si precisa che per le prove per le quali non si procede a misurazione attraverso l’attribuzione di un punteggio cui far corrispondere un voto in decimi, verranno utilizzati i seguenti criteri e si propone una corrispondenza tra voti e giudizi formulati secondo lo schema seguente: |
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Prove scritte Il Collegio dei docenti fissa, di norma, un numero minimo di due prove scritte per periodo, per ogni materia che preveda lo scritto. I criteri correzione di valutazione sono formalizzati, come seguono: · coerenza (adesione al titolo, adesione alle richieste specifiche); · correttezza (morfologico-sintattica e/o nelle procedure risolutive); · espressività (adeguatezza, ricchezza lessicale, terminologia specifica); · contenuto (livello di conoscenza specifica e qualità delle informazioni); · organicità (completezza di elaborazione); · originalità (taglio personale del lavoro); · capacità critica (riflessioni e valutazioni personali ben motivate); predisposizione professionale. Nelle classi terze e quinte, in vista degli esami di qualifica e di Stato ed alla luce delle disposizioni in materia di prove d’esame, docenti propongono agli alunni lo svolgimento di elaborati in comune tra materie affini e d’indirizzo, così da poterli esercitare in vista degli esami ed esprimere sugli stessi una valutazione collegiale. Prove orali Ci si atterrà alla conoscenza e comprensione dei contenuti, alla sicurezza ed organicità espositiva, alla capacità critica e di collegamento interdisciplinare, all'impegno e alla costanza profusi dall'alunno nello studio, alla capacità di fornire utili contributi alla discussione o elaborazione collettiva, all’inclinazione o predisposizione professionale, eventualmente anche all’emergenza d’interessi autonomi coltivati mediante letture e ricerche personali. Prove pratiche Per quanto riguarda invece le prove pratiche, si dovranno prendere in considerazione i seguenti aspetti: · rispetto della consegna data; · livello di conoscenza e capacità operativa; · corretta applicazione degli strumenti; · razionalizzazione delle fasi operative; · rispetto dei tempi di lavoro previsti; · originalità del procedimento operativo.
Si precisa che per le prove per le quali non si procede a misurazione attraverso l’attribuzione di un punteggio cui far corrispondere un voto in decimi., |
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VALUTAZIONE La valutazione verrà effettuata in base ai voti ricavati con i criteri sopra esposti, tenendo anche conto di tutti gli altri elementi che possono caratterizzare il profitto degli allievi. Le proposte di voto finale per ogni allievo, formulate da ogni docente, terranno conto: · dei voti attribuiti in un congruo numero di prove scritte, orali e pratiche · dell’impegno profuso · della progressione nell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza · della partecipazione al dialogo educativo · dell’assiduità nella frequenzaPer passare dalla misurazione del profitto alla valutazione complessiva dell’allievo, relativa al raggiungimento degli obiettivi disciplinari e formativi specifici. |
| Nel caso di carenze riscontrate alla fine valutazioni di ciascun periodo verranno effettuate le attività di recupero come deliberato nell’odierno Collegio dei Docenti e con le modalità riportate al punti precedente. |
| VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO |
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Nell’iscriversi all’Istituto gli studenti e le famiglie compiono una libera scelta che comporta la piena accettazione del Patto educativo di corresponsabilità e del conseguente Regolamento di istituto. Il Consiglio di Classe esamina con tempestività ogni violazione del Regolamento di Istituto, erogando, se il caso, le sanzioni coerentemente a quanto in esso stabilito, consapevole che sia l’atto compiuto dallo studente che le sanzioni vanno ad essere oggetto di valutazione al termine del periodo o quadrimestre. Il voto di condotta riassume quindi tutti gli elementi positivi, problematici, negativi, del comportamento dell’alunno, tenendo in considerazione anche i mutamenti occorsi nel periodo che viene valutato. La valutazione è progressivamente decrescente dal 10 in base alla gravità e al numero delle infrazioni o delle mancanze al Patto educativo di corresponsabilità ed al Regolamento di Istituto: ovvero la valutazione massima equivale al loro pieno e consapevole rispetto. Il voto di condotta viene attribuito dall’intero Consiglio di Classe, riunito per le operazioni di scrutinio, in base ai criteri decisi. |
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